Sez. 2, Sentenza n. 24551 del 08/05/2015 Ud. (dep. 10/06/2015) Rv. 264226 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA | Reati di danno a forma libera - Compimento di atti causalmente rilevanti per la produzione dell'evento - Configurabilità della desistenza - Esclusione - Fattispecie.
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA
Nei reati di danno a forma libera la desistenza può aver luogo solo nella fase del tentativo incompiuto e non è configurabile una volta che siano posti in essere gli atti da cui origina il meccanismo causale capace di produrre l'evento, rispetto ai quali può, al più, operare la diminuente per il cd. recesso attivo, qualora il soggetto tenga una condotta attiva che valga a scongiurare l'evento. (Fattispecie in tema di estorsione in concorso, nella quale la Corte ha escluso che ricorressero gli estremi della desistenza nei confronti di ambedue gli imputati, essendo già stata da loro formulata la richiesta estorsiva).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 com. 3, Cod. Pen. art. 56 com. 4, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)