Sez. 1, Sentenza n. 39293 del 23/09/2008 Ud. (dep. 21/10/2008) Rv. 241340 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA | Reati di danno a forma libera - Compimento di atti causalmente rilevanti per la produzione dell'evento - Configurabilità della desistenza - Esclusione.
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA
In tema di reati di danno a forma libera la desistenza può aver luogo solo nella fase del tentativo incompiuto e non è configurabile una volta che siano posti in essere gli atti da cui origina il meccanismo causale capace di produrre l'evento, rispetto ai quali può, al più, operare la diminuente per il cd. recesso attivo, qualora il soggetto tenga una condotta attiva che valga a scongiurare l'evento. Ne consegue che, nel caso di esecuzione monosoggettiva del reato, in tanto può sussistere la desistenza, in quanto l'agente abbandoni l'azione criminosa prima che questa sia completamente realizzata. (Fattispecie in tema di omicidio).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)