Sez. 5, Sentenza n. 18322 del 30/01/2017 Cc. (dep. 11/04/2017) Rv. 269797 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA | Reati di danno a forma libera - Compimento di atti causalmente rilevanti per la produzione dell'evento - Configurabilità della desistenza - Esclusione - Fattispecie.
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA
Nei reati di danno a forma libera la desistenza può aver luogo solo nella fase del tentativo incompiuto, non essendo configurabile una volta che siano posti in essere gli atti da cui origina il meccanismo causale capace di produrre l'evento, rispetto ai quali può, al più, operare la diminuente per il cd. recesso attivo, qualora il soggetto tenga una condotta attiva che valga a scongiurare l'evento. (Fattispecie di tentato furto in concorso, nella quale la Corte ha escluso che ricorressero gli estremi della desistenza nei confronti dell'imputato che si era introdotto nell'abitazione della persona offesa con il pretesto di essere un tecnico dell'acquedotto e si era allontanato precipitosamente quando la vittima aveva scoperto la sua vera intenzione, essendo già stati posti in essere atti pienamente idonei a compiere il furto).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 com. 3, Cod. Pen. art. 56 com. 4, Cod. Pen. art. 624 bis PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)