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Sez. U, Sentenza n. 5807 del 11/06/1998 (Rv. 516353 - 01)

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - CONTRATTI - FORMAZIONE - IN GENERE | Pubblico incanto o licitazione privata - Verbale di aggiudicazione - Costituzione del vincolo negoziale - Effetto necessario - Esclusione - Norma dispositiva - Potere discrezionale della P.A. di differirlo alla stipula del contratto - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze - Diritto soggettivo dell' aggiudicatario all' esecuzione - Rinvio a tale stipulazione.
Stato
decisa il 1998-06-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/516353-01

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - CONTRATTI - FORMAZIONE - IN GENERE

Il verbale di aggiudicazione definitiva, a seguito di incanto pubblico o licitazione privata, non necessariamente equivale, ad ogni effetto di legge, al contratto perché l'art. 16, quarto comma, R.D. 18 novembre 1923 n. 2440 ha natura dispositiva - com'è confermato dall' art. 89 R.D. 23 maggio 1924 n. 827, che prevede l' invio agli interessati, prima dell' aggiudicazione, di uno schema negoziale contenente le condizioni generali e speciali, non escluse quelle relative al quando - e pertanto la P.A., alla quale spetta valutare discrezionalmente l' interesse pubblico, può rinviare, anche implicitamente, la costituzione del vincolo al momento della stipulazione del contratto, fino al quale non sussiste un diritto soggettivo dell' aggiudicatario all' esecuzione di esso.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1322, Regio Decr. 18/11/1923 num. 2440 art. 16, Regio Decr. 23/05/1924 num. 827 art. 89, Cod. Civ. art. 1362

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)