Sez. L, Sentenza n. 5373 del 17/08/1983 (Rv. 430290 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO - RAPPORTO DEL PARENTE - PRESUNZIONE DI GRATUITÀ - PRESTAZIONE DI LAVORO DA PARTE DEL CONVIVENTE MORE UXORIO - INCLUSIONE - CONDIZIONI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO - RAPPORTO DEL PARENTE - PRESUNZIONE DI GRATUITÀ - PRESTAZIONE DI LAVORO DA PARTE DEL CONVIVENTE MORE UXORIO - INCLUSIONE - CONDIZIONI.*
Per poter ritenere estensibile la presunzione di gratuità, che assiste le prestazioni lavorative svolte nell'ambito di comunità familiari, alla convivenza more uxorio, occorre la rigorosa dimostrazione di una comunanza spirituale ed economica analoga a quella propria del rapporto coniugale, che, se non richiede necessariamente le note dell'apparenza e della notorietà e può essere data in via presuntiva, deve essere idonea ad escludere la sussistenza di un rapporto meramente affettivo e sessuale. (V 2354/83, mass n 427211; (V 1810/80, mass n 405411; (V 4221/79, mass n 400740).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2083, Cod. Civ. art. 2094, DPR 31/01/1958 num. 136 art. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)