Sez. 3, Sentenza n. 10989 del 10/12/1996 (Rv. 501183 - 01)
CONTRATTI IN GENERE - RAPPRESENTANZA - IN GENERE | "Contemplatio domini" - Forma solenne - Esclusione - Elementi rivelatori - Univocità - Accertamento del giudice del merito.
CONTRATTI IN GENERE - RAPPRESENTANZA - IN GENERE
Poiché non è necessario che la "contemplatio domini negotii" risulti dal contratto concluso dal rappresentante ovvero sia espressa con formule solenni, può essere dedotta da univoci elementi idonei a rivelare che l'attività di questo è svolta, oltre che nell'interesse, anche nel nome di un altro soggetto. Accertare se vi sia stata la spendita del nome del rappresentato è compito del giudice di merito.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1388, Cod. Civ. art. 1704, Cod. Proc. Civ. art. 360 quinquies
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)