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Sez. U, Ordinanza interlocutoria n. 13894 del 15/06/2009 (Rv. 608814 - 01)

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - GIURISDIZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA | Canone per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani - Art. 3-bis del d.l. n. 203 del 2005 conv. in legge n. 248 del 2005 - Attribuzione delle controversie al giudice tributario - Questione di legittimità costituzionale - Non manifesta infondatezza.
Stato
decisa il 2009-06-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/608814-01

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - GIURISDIZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA

Non è manifestamente infondata, in riferimento all'art. 102, secondo comma, Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3-bis del d.l. n. 203 del 2005, convertito con modificazioni dalla legge n. 248 del 2005, nella parte in cui devolve alla giurisdizione tributaria le controversie aventi ad oggetto il canone per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, introdotto dall'art. 49 del d.lgs. n. 22 del 1997, istitutivo della tariffa di igiene ambientale (TIA), poi sostituita dalla tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, prevista dall'art. 238 del d.lgs. n. 152 del 2006. A tale prestazione non può infatti riconoscersi natura tributaria, configurandosi essa come corrispettivo per il servizio reso, alla stregua di una pluralità di elementi, quali la sua commisurazione ai costi del servizio, l'assenza di norme riguardanti l'accertamento, il contenzioso e la riscossione, l'assoggettamento del relativo importo ad IVA e l'affidamento della riscossione al soggetto incaricato del servizio, il quale opera come impresa esercente una vera e propria attività commerciale, senza che sia individuabile un atto impositivo suscettibile di impugnazione.

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 31/12/1992 num. 546 art. 2 CORTE COST., Decreto Legisl. 05/02/1997 num. 22 art. 49, Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 238, Costituzione art. 102, Legge 02/12/2005 num. 248 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legge 30/09/2005 num. 203 art. 3 bis CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)