Sez. 3 - , Sentenza n. 17749 del 17/12/2018 Cc. (dep. 29/04/2019) Rv. 275453 - 01
MISURE CAUTELARI - REALI - SEQUESTRO PREVENTIVO - IN GENERE | Sequestro preventivo dei beni di una società per un reato tributario commesso nel suo interesse dal legale rappresentante – Successiva dichiarazione di fallimento – Legittimazione del curatore fallimentare a proporre impugnazione – Sussistenza – Ragioni.
MISURE CAUTELARI - REALI - SEQUESTRO PREVENTIVO - IN GENERE
In tema di sequestro preventivo, il curatore fallimentare è legittimato a impugnare il provvedimento riguardante i beni della società, emesso per un reato tributario commesso dal legale rappresentante dell'ente in epoca anteriore al fallimento, in quanto è incaricato dell'amministrazione della massa attiva nell'interesse dei creditori ammessi alla procedura concorsuale, che risultano titolari di diritti alla sua conservazione, nella prospettiva della migliore soddisfazione dei propri crediti. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato senza rinvio la decisione con la quale era stata dichiarata inammissibile la richiesta di riesame presentata da un curatore, in quanto il predetto non sarebbe stato portatore di alcuna posizione soggettiva relativa ai beni del fallimento).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 240 CORTE COST., Cod. Pen. art. 322 ter, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 321 CORTE COST., Legge Falliment. art. 31 CORTE COST., Legge Falliment. art. 42 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)