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Sez. 3, Sentenza n. 4498 del 25/02/2009 (Rv. 606943 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - TERMINI - IN GENERE | Impugnazioni da proporsi con citazione - Regola della conoscenza dell'atto ai fini della "vocatio in ius" - Conseguenze - Proposizione dell'impugnazione con ricorso anziché con citazione - Tempestività dell'impugnazione - Data del deposito del ricorso - Irrilevanza - Riferimento alla data della notifica del ricorso e del provvedimento di fissazione dell'udienza - Necessità.
Stato
decisa il 2009-02-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/606943-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - TERMINI - IN GENERE

Nei procedimenti nei quali l'appello, in base al principio di cui all'art. 342 cod. proc. civ., va proposto con citazione, ai fini della "vocatio in ius", vale la regola della conoscenza dell'atto da parte del destinatario. Ne consegue che se, erroneamente, l'impugnazione, anziché con citazione, venga proposta con ricorso, per stabilirne la tempestività occorre avere riguardo non alla data di deposito di quest'ultimo, ma alla data in cui lo stesso risulta notificato alla controparte unitamente al provvedimento del giudice di fissazione dell'udienza.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 325, Cod. Proc. Civ. art. 342

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)