Sez. 3, Sentenza n. 11356 del 31/07/2002 (Rv. 556450 - 01)
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - IN GENERE | Provvedimenti contingibili e d'urgenza - Potere di emanazione del Sindaco - Esercizio o mancato esercizio - Danni conseguenti - Risarcimento - Legittimazione passiva - Fattispecie.
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - IN GENERE
Il potere di ordinanza spettante al Sindaco per l'emanazione di provvedimenti contingibili e urgenti (art. 153 R.D. 4 dicembre 1915 n. 148), da considerare eccezionale nell'ordinamento per le limitazioni a diritti di privati, quali quelli alla libertà e alla proprietà privata) che esso comporta, appartiene allo Stato, titolare della massima potestà pubblica, ancorché nel provvedimento d'urgenza del Sindaco siano implicati interessi locali. L'esercizio di tale potere, pertanto, costituisce manifestazione di prerogative statali, delle quali il Sindaco è partecipe quale Ufficiale di Governo, con la conseguenza che per la responsabilità dei danni derivanti dall'esercizio (o mancato esercizio) del detto potere da parte del Sindaco, anche con riguardo all'operato di organi comunali che gli sono di supporto, deve rispondere, pure sotto il profilo della violazione del divieto del "neminem laedere", lo Stato e non già il Comune. (Nella specie, la Suprema Corte ha confermato la sentenza del merito che aveva escluso la legittimazione passiva del Comune nella causa per il risarcimento dei danni intrapresa da un'esercente commerciale che assumeva di aver subito un danno per la sospensione della sua attività a seguito di un'ordinanza di sgombero dell'edificio lesionatosi in conseguenza di alcuni lavori appaltati dal Comune).
Riferimenti normativi: Costituzione art. 28, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 04/12/1915 num. 148 art. 153
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)