Sez. 1, Sentenza n. 2665 del 27/10/1984 Ud. (dep. 21/03/1985) Rv. 168408 - 01
DIRITTO INTERNAZIONALE - TRATTATI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI - CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO - POSSIBILITÀ DEL RICORSO INDIVIDUALE ALLA COMMISSIONE EUROPEA - INCIDENZA SULLA PROTEZIONE INTERNA DIRETTA ED IMMEDIATA - ESCLUSIONE.*
DIRITTO INTERNAZIONALE - TRATTATI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI - CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO - POSSIBILITÀ DEL RICORSO INDIVIDUALE ALLA COMMISSIONE EUROPEA - INCIDENZA SULLA PROTEZIONE INTERNA DIRETTA ED IMMEDIATA - ESCLUSIONE.*
La circostanza che il singolo, che alleghi la violazione di un suo diritto riconosciuto dalla convenzione europea dei diritti dell'uomo, possa adire, ai sensi dell'art. 25 della stessa, la commissione europea, non incide sulla immediata applicabilità interna delle norme della convenzione e sulla natura dei diritti soggettivi riconosciuti, anzi il fatto che la commissione non possa essere adita se non previo esperimento delle vie di ricorso interno (art. 26) riafferma tali valori. In realtà, la convenzione, con la istituzioni di organi internazionali di giustizia - che l'Italia ha accettato - ha inteso rafforzare all'interno la tutela dei diritti riconosciuti ed ha al contempo previsto la possibilità di un controllo sul modo con il quale le autorità giudiziarie nazionali (art. 13) assicurano il rispetto dei diritti stessi. (contra mass n 163330; (contra mass n 162912; (contra mass n 161894; (contra mass n 158743).*
Riferimenti normativi: Tratt. Internaz. 04/11/1950 num. 1, Tratt. Internaz. 04/11/1950 num. 13, Tratt. Internaz. 04/11/1950 num. 25, Tratt. Internaz. 04/11/1950 num. 26, Legge 04/08/1955 num. 848 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)