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Sez. 2, Sentenza n. 1484 del 10/02/1995 (Rv. 490368 - 01)

CAPACITÀ DELLA PERSONA FISICA - INCAPACITÀ NATURALE DI INTENDERE E DI VOLERE - ATTI COMPIUTI DA PERSONA NATURALMENTE INCAPACE - IN GENERE | Incapacità di intendere e di volere ex art. 428 cod. civ. - Nozione - Fattispecie.
Stato
decisa il 1995-02-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/490368-01

CAPACITÀ DELLA PERSONA FISICA - INCAPACITÀ NATURALE DI INTENDERE E DI VOLERE - ATTI COMPIUTI DA PERSONA NATURALMENTE INCAPACE - IN GENERE

L'incapacità di intendere e di volere prevista dall'art. 428 cod. civ. ai fini dell'annullamento del contratto consiste in un turbamento dei normali processi di formazione ed estrinsecazione della volontà, che può essere causato anche da grave malattia e tale comunque da impedire la capacità di cosciente e libera autodeterminazione del soggetto (nella specie, in base all'enunciato principio la S.C. ha confermato la sentenza del giudice di merito che aveva escluso l'incapacità per carenza di prova di tale incidenza del turbamento psichico, causato da una grave malattia, sulla sfera intellettiva e volitiva del soggetto).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 428, Cod. Civ. art. 1425

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)