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Sez. 6, Sentenza n. 14631 del 03/11/1999 Ud. (dep. 23/12/1999) Rv. 216323 - 01

SENTENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Giudizio di cassazione - Diversa qualificazione del fatto - Riconoscimento della sussistenza di un reato più grave di quello contestato - Declaratoria di estinzione del reato ritenuto in sentenza per intervenuta prescrizione - Violazione del divieto di "reformatio in pejus" - Esclusione.
Stato
decisa il 1999-11-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/216323-01

SENTENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

La Corte di cassazione può procedere alla corretta qualificazione del fatto anche se questo venga ricompreso in una fattispecie astratta più grave di quella contestata, nel caso in cui, per effetto della concessione delle attenuanti generiche, il reato sia comunque estinto per prescrizione, dovendo ritenersi che tale statuizione non costituisca "reformatio in pejus" della decisione impugnata. (Nella specie il fatto contestato come abuso di ufficio è stato diversamente qualificato come corruzione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 157 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 521 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 615, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 615

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)