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Sez. L, Sentenza n. 12233 del 13/11/1992 (Rv. 479522 - 01)

Lavoro - Lavoro subordinato - Costituzione del rapporto - Durata del rapporto - In genere | Opzione per la continuazione del rapporto ex art. 6 legge n. 54 del 1992 - Successivo licenziamento per compimento dell'età pensionabile - Nullità - Rimozione della nullità per effetto di successiva manifestazione della volontà del lavoratore di fruire del trattamento pensionistico prima del termine ultimo - Inammissibilità.
Stato
decisa il 1992-11-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/479522-01

Lavoro - Lavoro subordinato - Costituzione del rapporto - Durata del rapporto - In genere

Qualora il lavoratore, pur avendo esercitato, in presenza dei prescritti requisiti, l'opzione per la continuazione del rapporto di lavoro dopo il compimento dell'età pensionabile, ai sensi dell'art. 6 della legge 26 febbraio 1982 n. 54 - di conversione del D.L. 22 dicembre 1981 n. 791 -, venga licenziato per l'accertato motivo del compimento dell'età suddetta, il licenziamento è nullo e la nullità non è suscettibile di rimozione per effetto di successiva manifestazione della volontà del lavoratore di fruire del trattamento pensionistico prima del termine ultimo della protrazione che, secondo la medesima legge, può avere il rapporto di lavoro in regime di continuazione opzionale. Tale manifestazione, invero, mentre fa venir meno per il futuro gli effetti della primitiva opzione, così ristabilendo il potere del datore di lavoro di recedere anche a motivo dell'avvenuto compimento dell'età pensionabile, non ne elimina gli effetti già prodotti, ivi compreso, quindi, quello del licenziamento intimato "contra optionem", né comporta convalida di tale recesso, ostandovi la generale previsione di non convalidabilità del negozio nullo, posto dall'art. 1423 cod. civ..

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1418 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1423, Cod. Civ. art. 2118 CORTE COST., Decreto Legge 22/12/1981 num. 791 CORTE COST., Legge 26/02/1982 num. 54 art. 6

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)