Sez. L, Sentenza n. 438 del 23/01/1986 (Rv. 444047 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - INQUADRAMENTO SPETTANTE AD UN LAVORATORE - CRITERI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - INQUADRAMENTO SPETTANTE AD UN LAVORATORE - CRITERI.*
Nel procedimento logico-giuridico, diretto alla Determinazione dell'inquadramento spettante ad un lavoratore subordinato, il giudice del merito deve procedere innanzi tutto, in base alla interpretazione del contratto collettivo applicabile, alla individuazione delle categorie, qualifiche e gradi previsti, tenendo conto degli elementi tipici che valgono a porre i criteri discriminatori di essi nell'ambito della struttura organizzativa dell'impresa; deve poi accertare il contenuto in concreto della attività lavorativa svolta; infine deve ricondurre le mansioni di fatto così accertate nell'ambito della categoria, qualifica o grado tipicizzati dal contratto collettivo, secondo il principio di corrispondenza tra qualifica e mansioni, posto in generale dall'art. 2103 cod. civ.. (V 1843/84, mass n 433911; (V 2937/83, mass n 427850).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)