Sez. 3, Sentenza n. 43723 del 23/05/2013 Ud. (dep. 24/10/2013) Rv. 258325 - 01
PROVE - MEZZI DI PROVA - PERIZIA - PERITO - RELAZIONE PERITALE | Dichiarazioni di minori vittime di reati sessuali al consulente tecnico del P.M. - UtilizzabilitĂ nel giudizio abbreviato - Condizioni.
PROVE - MEZZI DI PROVA - PERIZIA - PERITO - RELAZIONE PERITALE
Le dichiarazioni rese dal minore vittima di reati sessuali al consulente tecnico del P.M., officiato di un accertamento personologico, esauriscono la loro funzione nella definizione delle risposte ai quesiti circa la credibilitĂ del minore e la sussistenza degli indici di patito abuso sessuale, ma non possono essere utilizzate, neppure nel giudizio abbreviato - stante il divieto espresso di cui all'art. 228 comma terzo cod. proc. pen. - come fonte di prova per la ricostruzione del fatto.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 609 quater, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 228, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 359, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 392 com. 1 n. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 398 com. 5 n. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)