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Sez. 1, Sentenza n. 55359 del 17/06/2016 Ud. (dep. 30/12/2016) Rv. 269044 - 01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Udienza preliminare - Contestazione da parte del P.M. di un fatto nuovo - Richiesta di giudizio abbreviato - Consenso dell'imputato - Esclusione - Conseguenze - Trasmissione degli atti al P.M. ai sensi dell'art. 521, comma terzo, cod. proc. pen. - Sussistenza.
Stato
decisa il 2016-06-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/269044-01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

La richiesta di giudizio abbreviato successiva alla contestazione di un fatto nuovo formulata dal P.M. nel corso dell'udienza preliminare non può essere ritenuta espressione tacita del consenso dell'imputato, necessario ai sensi dell'art. 423, comma secondo, cod. proc. pen.; ne consegue che anche in sede di abbreviato il giudice deve disporre la trasmissione degli atti al pubblico ministero ai sensi dell'art. 521, comma terzo, cod. proc. pen.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 423 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 518 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)