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Sez. 6, Sentenza n. 2351 del 06/02/1998 Ud. (dep. 23/02/1998) Rv. 209978 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - IN GENERE | Ipotesi prevista dal secondo comma dell'art. 328 cod. pen. - Atti rilevanti esclusivamente nei rapporti interni tra diverse pubbliche amministrazioni - Configurabilità del reato - Esclusione - Fattispecie: omessa trasmissione da un sindaco ad un assessore regionale di dati indispensabili per l'adozione di provvedimenti di pianificazione territoriale.
Stato
decisa il 1998-02-06
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/209978-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - IN GENERE

In materia di omissione di atti d'ufficio, l'ipotesi prevista dall'art. 328 cpv. c.p. è diretta a disciplinare esclusivamente i rapporti tra la pubblica amministrazione e i soggetti ad essa esterni, fornendo a questi ultimi uno specifico e puntuale strumento di tutela: l'omissione di atti rilevanti esclusivamente all'interno dei rapporti tra diverse amministrazioni in nessun caso può essere ricondotto a tale fattispecie.(Nell'affermare il principio di cui in massima la corte ha escluso che potesse integrare la fattispecie ipotizzata dai giudici di merito la omessa comunicazione, da parte di un sindaco, dei dati richiesti e reiteratamente sollecitati da un assessorato regionale indispensabili ai fini dell'adozione di provvedimenti regionali di pianificazione territoriale).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 328 com. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)