diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 1037 del 10/02/1996 (Rv. 495795 - 01)

TRIBUTI (IN GENERALE) - CONDONO FISCALE | Condono di cui al D.L. n. 429 del 1982 - Pendenza dell'impugnazione contro l'avviso di accertamento dell'I.V.A. - Requisiti dell'atto di impugnazione necessari per poter aderire al condono.
Stato
decisa il 1996-02-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/495795-01

TRIBUTI (IN GENERALE) - CONDONO FISCALE

In tema d'IVA, la pendenza d'impugnazione contro l'avviso di accertamento, che, ai sensi dell'art. 25 primo comma del D.L. 10 luglio 1982 n. 429 (convertito, con modificazioni, in legge 7 agosto 1982 n. 516), consente al contribuente di optare per il condono previsto da detto decreto, è segnata dalla presentazione di atto potenzialmente idoneo a devolvere alla competente commissione tributaria il sindacato sul provvedimento impositivo, e, pertanto, prescinde dall'eventualità che tale atto sia affetto da vizi d'inammissibilità ostativi all'esame nel merito (nella specie, in ragione dell'omissione o tardività della consegna o spedizione di copia per l'ufficio), mentre resta esclusa solo in ipotesi di inesistenza dell'atto medesimo, la quale è ravvisabile a fronte della radicale carenza, riscontrabile in ogni tempo e sede, dei requisiti di forma o di contenuto indispensabili per la sua riconducibilità nelle previsioni degli artt. 15 e 17 del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 636.

Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 636 art. 15 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 636 art. 16 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 636 art. 17 CORTE COST., Decreto Legge 10/07/1982 num. 429 art. 25 CORTE COST., Legge 07/08/1982 num. 516 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)