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Sez. 1, Sentenza n. 4367 del 28/06/1988 (Rv. 459351 - 01)

TITOLI DI CREDITO - ASSEGNO BANCARIO - GIRATA - VALIDITÀ DELLE SOTTOSCRIZIONI APPOSTE SULLO ASSEGNO BANCARIO - IN GENERE - GIRATA DA PARTE DI UNA SOCIETÀ RISULTANTE DA UN ILLEGIBILE "FREGIO A MANO", APPOSTO DOPO TIMBRO CON LA DENOMINAZIONE SOCIALE - VALIDITÀ - ESCLUSIONE - CONSEGUENZE.*
Stato
decisa il 1988-06-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/459351-01

TITOLI DI CREDITO - ASSEGNO BANCARIO - GIRATA - VALIDITÀ DELLE SOTTOSCRIZIONI APPOSTE SULLO ASSEGNO BANCARIO - IN GENERE - GIRATA DA PARTE DI UNA SOCIETÀ RISULTANTE DA UN ILLEGIBILE "FREGIO A MANO", APPOSTO DOPO TIMBRO CON LA DENOMINAZIONE SOCIALE - VALIDITÀ - ESCLUSIONE - CONSEGUENZE.*

L'art. 11 del R.d. 21 dicembre 1933 n. 1736, il quale prescrive, per la validità delle sottoscrizioni apposte sull'assegno bancario, ivi inclusa quella di girata in bianco, il nome (anche abbreviato o con la sola iniziale) ed il cognome, ovvero, in caso d'imprenditore individuale, la ditta, comporta che, per la firma di un ente collettivo, non è sufficiente l'indicazione della ragione o denominazione, occorrendo il nome (anche abbreviato o con la sola iniziale) ed il cognome della persona fisica che sottoscrive per l'ente, pur senza necessità di una specifica formula da cui risulti il rapporto di rappresentanza. Pertanto, ove, nella serie di girate apposte su assegno bancario, quella di una società risulti da un illegibile "fregio a mano", apposto dopo timbro con la denominazione sociale, deve negarsi la validità di tale girata, e quindi escludersi la regolare continuità delle girate, con l'ulteriore conseguenza che la banca trattaria, la quale non riscontri tale irregolarità e paghi al presentatore del titolo, anche se si tratti di altra banca girataria per l'incasso, incorre in responsabilità nei confronti dell'emittente, per inosservanza degli obblighi posti dall'art. 38 del citato decreto. (V 1361/72, mass n 357930).*

Riferimenti normativi: Regio Decr. 21/12/1933 num. 1736 art. 11, Regio Decr. 21/12/1933 num. 1736 art. 38

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)