Sez. 2, Sentenza n. 7615 del 14/08/1997 (Rv. 506784 - 01)
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - BENI IMMOBILI | Reddito dominicale o catastale - Mancata risultanza dagli atti - Conseguenze - Determinazione del valore "ex actis" da parte del giudice - Criteri - Insufficienza di elementi probatori - Conseguenze - Qualificazione della causa "di valore indeterminato" - Necessità - Conseguenze in tema di competenza.
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - BENI IMMOBILI
Il valore delle cause relative a beni immobili (fra le quali quella di regolamento di confini) si determina sulla base del reddito dominicale o della rendita catastale della "res" (da moltiplicare secondo determinati parametri), con la conseguenza che, in assenza sia dell'uno che dell'altra, il pretore dovrà attenersi alle risultanze degli atti e, non emergendo da essi concreti ed attendibili elementi per la stima, ritenere la causa di valore indeterminabile (con conseguente devoluzione della medesima alla cognizione del tribunale). Gli elementi su cui fondare il giudizio di valore "ex actis" devono, peraltro, risultare precostituiti e disponibili fin dall'inizio del processo (essendo irrilevanti quelli acquisiti in corso di istruzione), nonché specifici, concreti, obbiettivi ed idonei a fornire un razionale fondamento di stima, tale non potendosi ritenere, nella specie, la mera indicazione delle ridotte dimensioni della zona controversa.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 10 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 15
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)