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Sez. 2, Sentenza n. 7144 del 15/04/2004 (Rv. 572070 - 01)

COMPETENZA CIVILE - LITISPENDENZA | Nozione - Rapporti con la continenza.
Stato
decisa il 2004-04-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/572070-01

COMPETENZA CIVILE - LITISPENDENZA

Mentre la litispendenza presuppone che fra due o più cause vi sia identità non soltanto dei soggetti ma anche del petitum e della causa petendi - il primo, inteso come bene della vita di cui si chiede la tutela, il secondo, quale fatto costitutivo del diritto azionato - la continenza ricorre in presenza di cause caratterizzate da identità di "personale" e di titolo, e da una differenza solo quantitativa dell'oggetto o anche per l'esistenza fra le stesse di un rapporto d'interdipendenza come nel caso in cui sono prospettate - con riferimento a un unico rapporto negoziale - domande contrapposte o in relazione di alternatività e caratterizzate da una coincidenza soltanto parziale delle causale petendi; d'altra parte, per dar luogo alla competenza per connessione prevista dall'art. 40 cod. proc. civ., non è sufficiente una qualsiasi relazione di interdipendenza fra due cause pendenti dinanzi a giudici diversi, ma è necessario che ricorra uno dei rapporti previsti dagli artt. 31 ss. cod. proc. civ. (In riferimento alla domanda di accertamento della nullità del frazionamento catastale dell'immobile di proprietà dell'attrice, compiuto senza il suo consenso dai convenuti, questi avevano eccepito la litispendenza, la continenza e la connessione del giudizio con riferimento ad altra controversia fra le parti pendente, in cui i medesimi avevano chiesto l'accertamento dei confini e l'apposizione dei termini delle rispettive relative proprietà in conformità al frazionamento catastale da loro effettuato. La Corte, nel confermare la sentenza impugnata che aveva disatteso le eccezioni di rito sollevate dai convenuti, ha rilevato che fra i giudizi - da ritenere autonomi e distinti per la differenza di petitum e di causa petendi - non potesse configurarsi neanche un rapporto di pregiudizialità o di connessione).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 39, Cod. Proc. Civ. art. 40 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)