Sez. 1, Sentenza n. 7421 del 17/11/2016 Cc. (dep. 16/02/2017) Rv. 269157 - 01
ISTITUTI DI PREVENZIONE E DI PENA (ORDINAMENTO PENITENZIARIO) | Azione risarcitoria ai sensi dell'art. 35 ter ord. pen. - Detenuto ammesso alla semilibertà - Legittimazione ad agire - Sussistenza - Ragioni.
ISTITUTI DI PREVENZIONE E DI PENA (ORDINAMENTO PENITENZIARIO)
La legittimazione ad agire al fine di conseguire i rimedi compensativi, previsti dall'art. 35-ter ord. pen., per la detenzione patita in condizioni di contrasto con le previsioni dell'art. 3 CEDU spetta anche al detenuto ammesso al regime di semilibertà, in quanto sottoposto a perdurante detenzione ed interessato a conseguire il beneficio richiesto al fine di abbreviare la durata della pena ancora da espiare. (In motivazione, la Corte ha osservato che il semilibero, formalmente ancora sottoposto ad esecuzione penale in base ad un titolo giudiziale di condanna, subisce in concreto l'espiazione della pena mediante la perdurante restrizione, ancorchè soltanto parziale se commisurata all'intero arco temporale giornaliero, all'interno delle camere detentive di istituto penitenziario).
Riferimenti normativi: Legge 26/07/1975 num. 354 art. 35 bis CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 35 ter CORTE COST., Legge 11/08/2014 num. 117 CORTE COST., Decreto Legge 26/06/2014 num. 92 art. 1 CORTE COST., DPR 30/06/2000 num. 230 art. 69, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)