Sez. 4, Sentenza n. 6581 del 16/01/2003 Cc. (dep. 11/02/2003) Rv. 223592 - 01
TRIBUNALE PER I MINORENNI (COD. PROC. PEN. 1988) - LIBERTÀ PERSONALE - MISURE CAUTELARI - IN GENERE | Furto in abitazione a seguito della legge n.128 del 2001 - Custodia cautelare nei confronti di imputato minorenne - Applicabilità - Esclusione - Ragioni.
TRIBUNALE PER I MINORENNI (COD. PROC. PEN. 1988) - LIBERTÀ PERSONALE - MISURE CAUTELARI - IN GENERE
A seguito della legge 26 marzo 2001, n.128 - che ha introdotto l'art.624-bis cod. pen., il quale prevede il furto in abitazione e il furto con strappo come figure autonome di reato e non più come circostanze aggravanti, per i quali è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza, ex art.380 comma 2 lett.e-bis cod. proc. pen. (introdotto dall'art.10 l. n.128 del 2001) - non è applicabile per tali reati la custodia cautelare nei confronti di un imputato minorenne in quanto l'art.380 comma 2 lett.e-bis non è richiamato dall'art. 23 D.P.R. n.448 del 1988 (che disciplina i casi in cui può essere applicata la custodia cautelare nei confronti di imputati minorenni e che non è stato coordinato con la l. n. 128/2001); né, in tali ipotesi, può farsi luogo ad interpretazioni sostanzialiste, trattandosi di limitazione della libertà personale, per di più nei confronti di minorenni, per cui vige il principio di tassatività (art.13 Cost.).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 380 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 380 CORTE COST., DPR 22/09/1988 num. 448 art. 16 com. 1, Cod. Pen. art. 625 com. 1 n. 2, Cod. Pen. art. 624 bis com. 3, DPR 22/09/1988 num. 448 art. 23 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)