Sez. 7, Ordinanza n. 44293 del 13/07/2017 Cc. (dep. 26/09/2017) Rv. 271487 - 01
FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE | Reato di dichiarazione infedele - Elemento soggettivo - Mancata conoscenza della norma tributaria alla base della violazione penale - Errore sul precetto - Configurabilità - Inevitabilità dell'ignoranza - Condizioni - Fattispecie.
FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE
Ai fini dell'integrazione del reato di dichiarazione infedele, previsto dall'art. 4 d.lgs. 74 del 2000, la mancata conoscenza, da parte dell'operatore professionale, della norma tributaria posta alla base della violazione penale contestata, costituisce errore sul precetto che non esclude il dolo ai sensi dell'art. 5 cod. pen., salvo che sussista una obiettiva situazione di incertezza sulla portata applicativa o sul contenuto della norma fiscale extrapenale, tale da far ritenere l'ignoranza inevitabile. (In applicazione del principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto avverso la condanna dall'imputato imprenditore, ritenendo non scusabile l'invocata mancata conoscenza delle prescrizioni contenute nell'art. 8 d.P.R. n. 633 del 1972 riguardanti le cessioni all'esportazione non imponibili).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 5 CORTE COST., Cod. Pen. art. 47 com. 3, Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 15, Decreto Legisl. 03/10/2000 num. 74 art. 4, DPR 26/10/1972 num. 633 art. 8 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)