Sez. 2, Sentenza n. 11550 del 17/05/2007 (Rv. 597799 - 01)
CONTRATTI IN GENERE - INVALIDITÀ - NULLITÀ DEL CONTRATTO - AZIONE DI NULLITÀ - IN GENERE | Azione di accertamento dell'invalidità' di un atto - Potere del giudice di rilevare d'ufficio una nullità diversa da quella fatta valere dall'attore - Sussistenza - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
CONTRATTI IN GENERE - INVALIDITÀ - NULLITÀ DEL CONTRATTO - AZIONE DI NULLITÀ - IN GENERE
Il potere del giudice di rilevare d'ufficio la nullità di un contratto dev'essere coordinato con il principio della domanda, sancito dagli artt. 99 e 112 cod. proc. civ., sicché, quando sia la parte a chiedere la dichiarazione di invalidità di un atto pregiudizievole, la pronuncia del giudice deve essere circoscritta alle ragioni di illegittimità denunciate dall'interessato, senza potersi fondare su elementi rilevati d'ufficio o tardivamente indicati. (Nella specie, riferita a domanda di risoluzione di un contratto di compravendita di un terreno, acquistato a scopo edificatorio e rivelatosi inedificabile per insufficienza della superficie minima, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello, che aveva dichiarato la nullità del contratto, per mancanza originaria della relativa causa, sulla base di una "causa petendi" e di una situazione di fatto non dedotte dalla parte interessata).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 99, Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Civ. art. 1421
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)