Sez. L, Sentenza n. 6018 del 10/05/2000 (Rv. 536386 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO | Misure tassativamente richieste dalla legge e accorgimenti suggeriti dalla tecnica - Adozione da parte del datore di lavoro - Necessità - Obbligo di adozione di ogni cautela possibile - Esclusione - Fattispecie relativa a dipendente della BNL richiedente il risarcimento del danno per il peggioramento delle condizioni di salute asseritamente determinate dalla mancata adibizione a mansioni più consone alle proprie condizioni fisiche.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO
Dal dovere di prevenzione imposto al datore di lavoro dall'art. 2087 cod. civ. non può desumersi la prescrizione di un obbligo assoluto di rispettare ogni cautela possibile e innominata diretta ad evitare qualsiasi danno, con la conseguenza di ritenere la responsabilità del datore di lavoro ogni volta che un danno si sia comunque verificato, occorrendo invece che l'evento sia pur sempre riferibile a sua colpa, per violazione di obblighi di comportamento imposti da norme di fonte legale o suggeriti dalla tecnica, ma concretamente individuati. (Nella specie, avendo un dipendente della BNL richiesto il risarcimento del danno per l'aggravamento delle proprie condizioni fisiche determinato, a suo dire, dall'essere stato adibito ad attività non compatibili col proprio stato di salute, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso il risarcimento, rilevando che l'attività cui era adibito il dipendente non era oggettivamente morbigena e che il datore di lavoro non era tenuto ad adibire a mansioni diverse il lavoratore, perché non obbligato a tanto né dalla legge né dal contratto).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2087 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)