Sez. 1, Sentenza n. 333 del 14/01/1999 (Rv. 522281 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Occupazione legittima - Indennità - Determinazione - Criterio dell'interesse legale annuo sulla somma determinata a titolo di indennità di esproprio - Legittimità.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA
Dopo l'entrata in vigore dell'art. 5 bis legge 8 agosto 1992 n. 359, l'indennità di occupazione va determinata non con riferimento al valore venale del bene, bensì ricorrendo ai nuovi criteri dettati per l'indennità di espropriazione, non avendo più il criterio del valore venale alcuna attualità applicativa in materia di espropriazione di suoli edificabili, ed essendo divenuta l'occupazione di urgenza momento preliminare della procedura espropriativa, con la quale ha in comune il presupposto della dichiarazione di pubblica utilità che condiziona i tempi di essa, nel senso che il decreto deve intervenire entro il termine di efficacia del decreto di occupazione, e dovendo considerarsi la disposizione dell'art. 5 bis norma fondamentale in materia espropriativa, che non ammette che deroghe espresse, come riconosciuto dalla Corte Costituzionale con sentenze n. 153/95 e n. 80/96, che definiscono la disposizione norma fondamentale di riforma economico - sociale.
Riferimenti normativi: Legge 22/10/1971 num. 865 art. 20 CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)