Sez. 1, Sentenza n. 4210 del 16/03/2012 (Rv. 621754 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Ricognizione legale delle aree ai fini dell'indennità di espropriazione - Criteri - Conseguenze.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
Per la ricognizione legale delle aree ai fini dell'indennità di espropriazione, stabilita dall'art. 5 bis del d.l. n. 333/1992, conv. nella legge n. 359/1992, occorre tener conto, oltre alla suddivisione tra aree edificabili e non, delle possibilità legali di edificazione esistenti al momento della vicenda ablativa, quali offerte dagli strumenti urbanistici finalizzati alla suddivisione del territorio in zone omogenee; pertanto, se l'inclusione del terreno espropriato in una zona avente, per gli strumenti urbanistici generali, destinazione edificatoria costituisce condizione necessaria e sufficiente per l'attribuzione del requisito dell'edificabilità legale, tuttavia la relativa classificazione ne rappresenta anche il limite, non potendo l'immobile essere destinato a qualsiasi tipologia di edificazione, ma soltanto agli insediamenti espressamente previsti nella zona suddetta.
Riferimenti normativi: Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST., Legge 21/06/2001 num. 327 art. 32, Legge 21/06/2001 num. 327 art. 37 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)