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Sez. 1, Sentenza n. 10265 del 28/05/2004 (Rv. 573234 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Edificabilità di fatto - Rilevanza integrativa ai fini della quantificazione dell'indennità.
Stato
decisa il 2004-05-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/573234-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE

Ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, la destinazione urbanistica ad usi edilizi della zona cui appartiene il fondo da indennizzare in caso di espropriazione (cosiddetta edificabilità legale), quale presupposto necessario a conferire in astratto la natura edificatoria, deve essere completata dalle condizioni di edificabilità effettiva, intesa come attitudine del suolo ad essere sfruttato e concretamente destinato a fini edificatori, la quale può essere ridotta non soltanto dalle caratteristiche morfologiche del terreno, ma anche (ed ancor prima) da altre circostanze ostative di fatto a realizzazioni edilizie (come avviene quando le stesse siano precluse dall'insufficiente dimensione dell'area, dall'esaurimento, per le costruzioni realizzate, degli indici di fabbricabilità della zona, dalla distanza da opere pubbliche limitrofe, ovvero da costruzioni su fondi vicini, nonché più in generale dalle disposizioni urbanistiche riguardanti cubature, superfici coperte, distanze, zone di rispetto, indici di fabbricabilità, limiti e rapporti per zone omogenee e simili).

Riferimenti normativi: Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)