Sez. 3, Sentenza n. 4228 del 25/02/1983 Ud. (dep. 05/05/1983) Rv. 158907 - 01
NAVIGAZIONE - BENI PUBBLICI DESTINATI ALLA NAVIGAZIONE - DEMANIO MARITTIMO - OCCUPAZIONE ABUSIVA - MEDIANTE COSTRUZIONE - ACQUISIZIONE ALLO STATO - CONSEGUENZE AI FINI DELLA CESSAZIONE DELLA PERMANENZA.*
NAVIGAZIONE - BENI PUBBLICI DESTINATI ALLA NAVIGAZIONE - DEMANIO MARITTIMO - OCCUPAZIONE ABUSIVA - MEDIANTE COSTRUZIONE - ACQUISIZIONE ALLO STATO - CONSEGUENZE AI FINI DELLA CESSAZIONE DELLA PERMANENZA.*
Le norme del cod. nav. (R.d. 30 marzo 1942, n. 327, art. 41) secondo le quali si devono intendere ope legis acquisiti o acquisibili al patrimonio dello stato le opere e i manufatti realizzati su spazi del Demanio marittimo senza concessione, comportano la permanenza del reato di occupazione abusiva di suolo demaniale, qualora l'occupazione sia operata con manufatti infissi nel suolo con carattere di stabilità. Per tali opere, infatti, deve ritenersi vietato al costruttore, in virtù del detto principio di acquisizione, ogni ulteriore atto di disposizione o di uso, compreso quello di demolirle per far cessare la permanenza. Pertanto, in ipotesi del genere, la permanenza non può andare oltre il momento di ultimazione dei lavori. Diversamente, trattandosi di occupazione realizzata in modi diversi dalla costruzione, la permanenza del reato, si protrae fino a quando durano l'uso e il godimento illegittimi. (V mass n 142843; (V mass n 900100).*
Riferimenti normativi: Cod. Navig. art. 41, Cod. Navig. art. 54 CORTE COST., Cod. Navig. art. 55, Cod. Navig. art. 1161
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)