diritto.io

Sez. L, Sentenza n. 5586 del 18/04/2002 (Rv. 553805 - 01)

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - IMPUGNAZIONI - APPELLO - IN GENERE | Lavoratore dipendente da azienda pubblica di trasporto dichiarato inidoneo alle mansioni e perciò sottoposto ad esodo coattivo - Contestazione della legittimità, sotto il profilo dell'avvenuta riqualificazione in mansioni diverse - Successiva deduzione, in sede di appello, dell'equivalenza delle mansioni suddette a quelle originarie - Novità del fatto - Esclusione - Qualità di un fatto già dedotto - Configurabilità.
Stato
decisa il 2002-04-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/553805-01

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - IMPUGNAZIONI - APPELLO - IN GENERE

Ai fini del divieto di deduzione di fatti nuovi in appello, in relazione alla domanda con la quale un lavoratore, dipendente di un'azienda esercente pubblico servizio di trasporto, abbia contestato la legittimità della sua sottoposizione ad esodo coattivo, deducendo l'intervenuta sua riqualificazione a seguito dell'adibizione a mansioni diverse da quelle per le quali era stato dichiarato inidoneo, l'eventuale equivalenza delle mansioni in cui il lavoratore si è riqualificato con quelle per le quali è stato dichiarato inidoneo rappresenta una qualità in concreto del fatto dedotto, ma non un fatto nuovo e diverso da quello posto a fondamento della domanda.

Riferimenti normativi: Legge 12/07/1988 num. 270 art. 3 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 437 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 437 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)