Sez. L, Sentenza n. 3029 del 16/04/1988 (Rv. 458565 - 01)
TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - PROMOZIONI E CONCORSI - DOMANDA DELL'AGENTE DIRETTA AD OTTENERE L'ACCERTAMENTO DEL DIRITTO ALLA PROMOZIONE AUTOMATICA E DOMANDA INTESA AD OTTENERE IL TRATTAMENTO ECONOMICO ADEGUATO ALLE MANSIONI SUPERIORI SVOLTE - DISTINZIONE NEL "PETITUM" E NELLE RAGIONI DI DIRITTO RISPETTIVI - CONSEGUENZE - PROPOSIZIONI IN APPELLO DELLA SECONDA DA PARTE DELL'ATTORE PROPONENTE SOLTANTO L'ALTRA IN PRIMO GRADO - INAMMISSIBILITÀ.*
TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - PROMOZIONI E CONCORSI - DOMANDA DELL'AGENTE DIRETTA AD OTTENERE L'ACCERTAMENTO DEL DIRITTO ALLA PROMOZIONE AUTOMATICA E DOMANDA INTESA AD OTTENERE IL TRATTAMENTO ECONOMICO ADEGUATO ALLE MANSIONI SUPERIORI SVOLTE - DISTINZIONE NEL "PETITUM" E NELLE RAGIONI DI DIRITTO RISPETTIVI - CONSEGUENZE - PROPOSIZIONI IN APPELLO DELLA SECONDA DA PARTE DELL'ATTORE PROPONENTE SOLTANTO L'ALTRA IN PRIMO GRADO - INAMMISSIBILITÀ.*
La domanda dell'agente dipendente da imprese esercenti pubblici servizi di trasporto in concessione diretta ad ottenere l'accertamento del diritto alla promozione automatica al grado superiore, con il relativo trattamento economico, e quella (subordinata) dello stesso agente intesa ad ottenere, ex art. 36 cost., il trattamento economico adeguato alla qualità delle prestazioni di livello superiore, che si assumono di fatto svolte, sono nettamente distinte nel petitum e fondate su presupposti di fatto solo in parte coincidenti e su diverse ragioni di diritto (rispettivamente, l'art. 18 dell'allegato a al R.d. 8 gennaio 1931 n. 148 - che, oltre all'ordine scritto del direttore dell'azienda ed alla vacanza del posto, richiede l'espletamento delle mansioni superiori per un periodo di sei mesi in un anno - e le norme generali degli artt. 13 della legge n. 300 del 1970 e 36 della Costituzione). Pertanto, all'attore, che in primo grado abbia proposto solo la prima di dette domande, è preclusa, a norma dell'art. 437 cod. proc. civ., la proposizione in appello della seconda, non potendo questa considerarsi come mera riduzione della domanda originaria. (V 3081/87, mass n 452182; (V 53/86, mass n 443692; (contra 3063/76, mass n 381839).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 437 CORTE COST., Regio Decr. 08/01/1931 num. 148 all. A art. 1 CORTE COST., Regio Decr. 08/01/1931 num. 148 all. A art. 18 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)