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Sez. U, Sentenza n. 6368 del 08/06/1993 (Rv. 482705 - 01)

Igiene e sanità pubblica - Servizio sanitario nazionale - Organizzazione territoriale - Unità sanitarie locali - Personale dipendente - A rapporto convenzionale - In genere | Rapporto di prestazione d'opera professionale con carattere parasubordinato - Configurabilità - Conseguenze - Diritto del medico convenzionato a mantenere il "rapporto ottimale" con gli assistibili residenti nel comune - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Sindacato sulla legittimità dei provvedimenti adottati nell'ambito di detto rapporto - Ammissibilità - Funzione.
Stato
decisa il 1993-06-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/482705-01

Igiene e sanità pubblica - Servizio sanitario nazionale - Organizzazione territoriale - Unità sanitarie locali - Personale dipendente - A rapporto convenzionale - In genere

Il rapporto fra unità sanitarie locali e medici convenzionati, nella disciplina fissata dall'art. 48 della legge 23 dicembre 1978 n. 833 (istituzione del servizio sanitario nazionale) e dagli accordi collettivi stipulati in attuazione di tale norma, esula dal pubblico impiego, per difetto del vincolo di subordinazione, e rientra nell' ambito della prestazione d'opera professionale, svolta con caratteristiche di parasubordinazione. Pertanto, scaturendo da tale rapporto posizioni di diritto soggettivo, le controversie ad esso inerenti - come quella introdotta dal medico che lamenti la lesione del proprio diritto a mantenere il "rapporto ottimale" con gli assistibili residenti nel comune, ai sensi dell'art. 5 dell'accordo reso esecutivo con d.P.R. 28 settembre 1990n. 314, per effetto di provvedimenti adottati dall'U.S.L. in tema di determinazione delle "zone carenti" e di graduatoria per la copertura delle medesime - sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario, cui compete il sindacato sulla legittimità dei provvedimenti amministrativi adottati nell'ambito dei suddetti rapporti convenzionali, al fine della loro eventuale disapplicazione.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., Legge 23/12/1978 num. 833 art. 48 CORTE COST., DPR 28/09/1990 num. 314 art. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)