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Sez. 3, Sentenza n. 1928 del 10/02/2003 (Rv. 560317 - 01)

CONTRATTI IN GENERE - INTERPRETAZIONE - IN GENERE | Qualificazione del contratto - Operazione in tre fasi: individuazione della comune volontà dei contraenti, individuazione della fattispecie legale, giudizio di rilevanza giuridica degli elementi di fatto - Fase della individuazione della comune volontà dei contraenti - Giudizio di fatto devoluto al giudice di merito salvo che per vizi di motivazione e violazione delle regole di ermeneutica - Fattispecie.
Stato
decisa il 2003-02-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/560317-01

CONTRATTI IN GENERE - INTERPRETAZIONE - IN GENERE

La qualificazione del contratto è una operazione ermeneutica volta ad identificare il modello legale astratto di contratto all'interno del quale sussumere il contratto in concreto stipulato, al fine di assoggettare quest'ultimo alla disciplina dettata dal primo; tale operazione strutturalmente si articola in tre fasi, la prima delle quali consiste nella ricerca della comune volontà dei contraenti, la seconda nella individuazione della fattispecie legale e l'ultima consiste nel giudizio di rilevanza giuridica qualificante gli elementi di fatto in concreto accertati; laddove le ultime due fasi si traducono nell'applicazione di norme di diritto e sono come tali sindacabili in sede di legittimità, la prima fase si traduce in un accertamento in fatto, come tale riservato al giudice di merito e sindacabile in cassazione solo sotto il profilo del difetto di motivazione o della violazione dei canoni legali di ermeneutica contrattuale (nel caso di specie, la Suprema Corte ha ritenuto che la sentenza di merito avesse fatto corretta applicazione di tale principio di diritto, qualificando l'operazione contrattuale portata a termine dalle parti come cessione di un contratto di mutuo e non come espromissione, con assunzione della veste di condebitore solidale da parte del cessionario del credito).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)