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Sez. 3, Sentenza n. 279 del 05/02/1971 (Rv. 349751 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - CAUSALITA (NESSO DI) - CONCORSO DI PIU FATTI COLPOSI - CONCORSO DI CAUSE - EQUIVALENZA DELLE CAUSE - LIMITI - CAUSA SOPRAVVENUTA - ESCLUSIVA EFFICIENZA CAUSALE.*
Stato
decisa il 1971-02-05
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/349751-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - CAUSALITA (NESSO DI) - CONCORSO DI PIU FATTI COLPOSI - CONCORSO DI CAUSE - EQUIVALENZA DELLE CAUSE - LIMITI - CAUSA SOPRAVVENUTA - ESCLUSIVA EFFICIENZA CAUSALE.*

Il principio secondo il quale deve riconoscersi eguale efficienza causativa a tutte le cause dirette ed indirette, prossime o remote, mediate o immediate le quali abbiano concorso, nella loro concatenazione, a porre in essere una situazione tale che senza di essa l'evento dannoso, ancorche ricollegabile direttamente solo ad una causa ultima non si sarebbe potuto verificare, trova il suo temperamento nel principio concorrente della causalita giuridica, quale e espresso dall'art 41, comma secondo, cod pen, secondo cui la causa prossima, quando sia stata da sola sufficiente a determinare l'evento, assurge a causa efficiente esclusiva, ponendosi essa stessa come vera ed unica causa dello stesso e relegando le cause remote al rango di semplici occasioni. (V 797'69, mass n 339119' 200'69, mass n 338128).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Pen. art. 41

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)