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Sez. L, Sentenza n. 3639 del 05/06/1981 (Rv. 414258 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - LAVORO A DOMICILIO - IN GENERE - CONFIGURABILITA - CONDIZIONI - OBBLIGO DI OSSERVANZA DELLE DIRETTIVE DELL'IMPRENDITORE CIRCA LE MODALITA E LE CARATTERISTICHE DEL LAVORO DA SVOLGERE - MANCANZA - INDIVIDUAZIONE DEGLI ELEMENTI CARATTERIZZANTI L'AUTONOMIA DELL'OPERA - RILEVANZA - LAVORO AUTONOMO - CONFIGURABILITA.*
Stato
decisa il 1981-06-05
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/414258-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - LAVORO A DOMICILIO - IN GENERE - CONFIGURABILITA - CONDIZIONI - OBBLIGO DI OSSERVANZA DELLE DIRETTIVE DELL'IMPRENDITORE CIRCA LE MODALITA E LE CARATTERISTICHE DEL LAVORO DA SVOLGERE - MANCANZA - INDIVIDUAZIONE DEGLI ELEMENTI CARATTERIZZANTI L'AUTONOMIA DELL'OPERA - RILEVANZA - LAVORO AUTONOMO - CONFIGURABILITA.*

Si configura la fattispecie di lavoro a domicilio, che possiede sempre natura subordinata, purche il lavoratore, ai sensi dello art 1 legge 18 dicembre 1973 n 877, sia tenuto ad osservare le direttive dell'imprenditore circa le modalita e le caratteristiche del lavoro da svolgere. Peraltro, nel caso in cui tali requisiti manchino, la individuazione degli elementi tradizionalmente caratterizzanti la autonomia dell'opera, quali in particolare la considerazione contrattuale del solo risultato produttivo, l'organizzazione dei mezzi della produzione a proprio rischio, la dimensione della organizzazione stessa e la Mancanza di ingerenza in essa da parte del committente, diviene rilevante a far escludere la ipotesi di lavoro a domicilio, ed a far ritenere invece quella di lavoro autonomo.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2222, Legge 18/12/1973 num. 877 art. 1, Legge 06/12/1980 num. 852

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)