Sez. L, Sentenza n. 4201 del 24/06/1986 (Rv. 446979 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - LAVORO A DOMICILIO - IN GENERE - NOZIONE EX LEGGE N. 877 DEL 1973 - LAVORO A DOMICILIO AUTONOMO - DISTINZIONE - ACCERTAMENTO - COMPITO DEL GIUDICE DEL MERITO.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - LAVORO A DOMICILIO - IN GENERE - NOZIONE EX LEGGE N. 877 DEL 1973 - LAVORO A DOMICILIO AUTONOMO - DISTINZIONE - ACCERTAMENTO - COMPITO DEL GIUDICE DEL MERITO.*
Il lavoro a domicilio - secondo la configurazione risultante dalla disciplina contenuta nella legge n. 877 del 1973 che, nel superare la distinzione tra lavoro a domicilio autonomo e lavoro a domicilio subordinato, ha innovato rispetto a quella prevista dalla legge n. 264 del 1958 - realizza una Forma di decentramento produttivo caratterizzato dal fatto che l'oggetto della prestazione del lavoratore viene in rilievo non come risultato (Opus), ma come energie lavorative (operae) utilizzate in funzione complementare o sostitutiva del lavoro eseguito all'interno dell'azienda e quindi in esso il vincolo di subordinazione consiste nell'inserimento della attività del prestatore nel ciclo produttivo aziendale di cui quest'ultimo - benché operante all'esterno e pur con la predisposizione di propri mezzi ed attrezzature - diviene elemento integrato; mentre si configura la distinta fattispecie del lavoro autonomo allorché sia riscontrabile, nel soggetto cui l'imprenditore commette un determinato "Opus", una distinta organizzazione, a proprio rischio, dei mezzi produttivi ed una struttura di tipo imprenditoriale (pur a prescindere dall'iscrizione nell'albo delle imprese artigiane che, secondo la nuova disciplina della legge n. 877 cit., non è in sè decisiva), circostanze queste ultime la cui valutazione è demandata al prudente apprezzamento del giudice del merito, peraltro secondo il canone interpretativo di ritenere nel dubbio sussistente lo speciale rapporto di lavoro a domicilio. (V 2750/85, mass n 440527; (V 5096/83, mass n 429910; (V 6712/81, mass n 417592; (V 3639/81, mass n 414258).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Legge 13/03/1958 num. 264, Legge 18/12/1973 num. 877 art. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)