Sez. L, Sentenza n. 6069 del 05/07/1997 (Rv. 505753 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - ASSUNZIONE - CONTRATTO INDIVIDUALE DI LAVORO - IN GENERE | Contratto di formazione e lavoro - Divergenze tra obblighi di tale contratto e concreto svolgimento del rapporto - Rilevanza ai fini della conversione in rapporto di lavoro determinato - Condizioni - Valutazione del giudice di merito - Incensurabilità in cassazione - Limiti - Fattispecie relativa alla omissione del corso teorico di istruzione.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - ASSUNZIONE - CONTRATTO INDIVIDUALE DI LAVORO - IN GENERE
Una divergenza, anche di non lieve entità, fra obblighi previsti dal contratto di formazione e lavoro e concreto svolgimento del rapporto non realizza inadempimento del datore di lavoro sanzionabile con la conversione dello stesso in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ove detto svolgimento avvenga con modalità tali - secondo la valutazione del giudice del merito che è incensurabile in sede di legittimità, se congruamente motivato - da non compromettere la funzione del suindicato contratto, che, diversamente dall'apprendistato, tende non già alla mera acquisizione della professionalità, ma all'attuazione di una sorta d'ingresso guidato del giovane nel mondo del lavoro. (Nella specie, in relazione all'assunzione della ricorrente per 24 mesi con la qualifica di "banconiera" per lo svolgimento di mansioni composite presso un esercizio di ristorazione di massa, era stato previsto un corso di formazione teorica di otto settimane; la S.C. ha confermato la sentenza con cui il giudice di merito aveva ritenuto sufficiente la formazione di fatto effettuata mediante l'affiancamento della lavoratrice da un assistente o da un lavoratore esperto ogni volta che essa venisse inizialmente adibita a ciascuna dell'ampia, seppure elementare, sfera delle sue attribuzioni).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Decreto Legge 30/10/1984 num. 726 art. 3 CORTE COST., Legge 19/12/1984 num. 863 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)