Sez. 6, Sentenza n. 46845 del 10/12/2007 Cc. (dep. 17/12/2007) Rv. 238330 - 01
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - IN GENERE | Mandato di arresto europeo - Consegna per l'estero - Cittadino - Richiesta ai fini dell'esecuzione di una pena detentiva - Decisione della Corte d'appello - Criteri stabiliti dal diritto interno - Applicabilità.
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - IN GENERE
In tema di mandato di arresto europeo, ai fini della valutazione spettante alla Corte di appello in ordine alla domanda di consegna del cittadino italiano ai sensi dell'art. 18, comma primo, lett. r), L. 22 aprile 2005, n. 69, l'esecuzione della sentenza estera riceve una regolamentazione del tutto peculiare, in quanto la stessa non deve essere formalmente riconosciuta, discendendo la sua esecutività direttamente dalla legge interna di conformazione alla Decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio dell'U.E. del 13 giugno 2002. Ne consegue che, ai fini della formazione di un valido titolo esecutivo, la Corte di appello deve non solo tenere conto dell'opzione esercitata dall'interessato circa il luogo di esecuzione della pena, ma anche ricorrere in via analogica all'applicazione dei criteri fissati dall'art. 735 cod. proc. pen., in conformità alle regole del diritto interno richiamate dalla disposizione di cui all'art. 18, comma primo, lett. r), della legge sopra citata.
Riferimenti normativi: Legge 22/04/2005 num. 69 art. 18 com. 1 lett. R CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/04/2005 num. 69 art. 19 com. 1 lett. C CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 731, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 735
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)