Sez. 3, Sentenza n. 4976 del 04/04/2001 (Rv. 545536 - 01)
CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI RIPRESA - IN GENERE | Impresa familiare coltivatrice - Configurabilità - Presupposti - Mera titolarità di un rapporto agrario in capo a soggetti legati da vincoli di parentela - Sufficienza - Esclusione - Sussistenza di un rapporto di mezzadria ovvero di organizzazione imprenditoriale ex art. 230 bis cod. civ. - Necessità - Conseguenze processuali.
CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI RIPRESA - IN GENERE
In tema di rapporti agrari, affinché possa trovare legittima applicazione il disposto di cui all'art. 48 della legge n. 203 del 1982 a proposito di impresa familiare coltivatrice, con conseguente legittimazione ad agire, anche processuale, di uno qualsiasi dei suoi partecipanti, anche disgiuntamente dagli altri, non è sufficiente che più soggetti legati tra loro da uno dei rapporti di parentela (o di affinità) nei gradi indicati dall'art. 230 bis cod. civ. siano titolari di un qualsivoglia rapporto agrario, essendo, per converso, necessaria l'esistenza di un rapporto di mezzadria, ovvero che i titolari del rapporto di affitto si siano dati un'organizzazione imprenditoriale secondo lo schema delineato dal citato art. 230 bis..
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 230 bis, Legge 03/05/1982 num. 203 art. 48
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)