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Sez. 5, Sentenza n. 556 del 13/01/2005 (Rv. 580295 - 01)

TRIBUTI (IN GENERALE) - CONDONO FISCALE | Definizione delle liti pendenti ex art. 2 "quinquies" del D.L. n. 564 del 1994 - Somme comunque dovute in pendenza di giudizio - Previsione - Portata in materia di IVA - Somme dovute in relazione al grado di giudizio - Estinzione del giudizio per intervenuta definizione - Conseguenze.
Stato
decisa il 2005-01-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/580295-01

TRIBUTI (IN GENERALE) - CONDONO FISCALE

In tema di definizione delle liti fiscali pendenti ai sensi dell'art. 2 "quinquies" del D.L. 30 settembre 1994, n. 564 (convertito nella legge 30 novembre 1994, n. 656), e con particolare riguardo alla definizione delle liti che potessero insorgere per atti notificati entro il 31 dicembre 1994, la disposizione di cui al Comma sesto, secondo la quale "restano comunque dovute le somme il cui pagamento è previsto dalle vigenti disposizioni di legge in ipotesi di pendenza di giudizio, anche se non ancora iscritte a ruolo o liquidate", va intesa, per quanto riguarda l'IVA, nel senso che sono comunque dovute dal contribuente le somme il cui pagamento è stabilito dall'art. 60 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, in misura diversa a seconda dello stato del giudizio. Ne consegue che, qualora, come nella specie, questo non venga definito con una sentenza di merito, ma con l'ordinanza di estinzione per l'intervenuto condono, cui l'amministrazione abbia prestato acquiescenza, non avendone denunciato la mancanza dei presupposti, come stabilito dall'art. 7 del regolamento reso con d.P.R. 28 settembre 1994, n. 592, le somme che l'amministrazione può pretendere sono solo quelle relative alle fasi dell'impugnazione dell'accertamento svoltesi fino all'estinzione del giudizio, essendo quest'ultima ostativa ad una diversa definizione della controversia estesa al merito.

Riferimenti normativi: Decreto Legge 30/09/1994 num. 564 art. 2 quinquies CORTE COST., Legge 30/11/1994 num. 656 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 633 art. 60 CORTE COST., DPR 28/09/1994 num. 592 art. 7

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)