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Sez. 5, Sentenza n. 11071 del 12/05/2006 (Rv. 589503 - 01)

TRIBUTI (IN GENERALE) - CONDONO FISCALE | Art. 2 quinquies del d.l. n. 564 del 1994 - Chiusura delle liti fiscali pendenti - Effetti - Estinzione della lite - Somme comunque dovute in ipotesi di pendenza di giudizio - Interpretazione - Riferimento alle ultime norme emanate - Esclusione - Riferimento alle disposizioni applicabili alla singola fattispecie - Necessità - Fattispecie in tema di imposta di registro.
Stato
decisa il 2006-05-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/589503-01

TRIBUTI (IN GENERALE) - CONDONO FISCALE

In tema di condono fiscale, e con riferimento alla chiusura delle liti fiscali pendenti prevista dall'art. 2-quinquies del decreto - legge 30 settembre 1994, n. 564, introdotto dalla legge di conversione 30 novembre 1994, n. 656, la disposizione di cui al comma sesto, secondo la quale a seguito dell'estinzione della lite restano comunque dovute le somme il cui pagamento è previsto dalle vigenti disposizioni di legge in ipotesi di pendenza di giudizio, anche se non ancora iscritte a ruolo o liquidate, va intesa, per quanto riguarda l'imposta di registro, nel senso che sono comunque dovute dal contribuente le somme il cui pagamento è previsto non già dalle ultime norme emanate, ma da quelle vigenti nel tempo ed applicabili a ciascuna fattispecie in ragione della data dell'atto che ha dato origine alla pretesa tributaria. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha rigettato il ricorso verso la sentenza impugnata, che aveva ritenuto applicabile alla fattispecie l'art. 56 del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, nel testo originario, anzichè in quello modificato dall'art. 3, comma 135, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, essendo stato il ricorso proposto in epoca anteriore alla predetta modificazione).

Riferimenti normativi: Decreto Legge 30/09/1994 num. 564 art. 2 quinquies CORTE COST., Legge 30/11/1994 num. 656 CORTE COST., Legge 28/12/1995 num. 549 art. 3 com. 135 CORTE COST., DPR 26/04/1986 num. 131 art. 56 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)