Sez. 2, Sentenza n. 1759 del 18/05/1976 (Rv. 380531 - 01)
DIRITTI REALI - SERVITU - PREDIALI - ESERCIZIO - ESTENSIONE - MODALITA - IN GENERE - DESUNZIONE DAL TITOLO - PREVIO ESAME DELLA COMUNE INTENZIONE DELLE PARTI - RIFERIMENTO ALLO STATO DEI LUOGHI, ALL'UBICAZIONE DEI FONDI ED ALLA LORO DESTINAZIONE - NECESSITA - DUBBI SULLA INDIVIDUAZIONE DELLA ESTENSIONE E DELLA MODALITA - CONSEGUENZA - PRINCIPIO DEL MINOR AGGRAVIO DEL FONDO SERVENTE - SALVEZZA.*
DIRITTI REALI - SERVITU - PREDIALI - ESERCIZIO - ESTENSIONE - MODALITA - IN GENERE - DESUNZIONE DAL TITOLO - PREVIO ESAME DELLA COMUNE INTENZIONE DELLE PARTI - RIFERIMENTO ALLO STATO DEI LUOGHI, ALL'UBICAZIONE DEI FONDI ED ALLA LORO DESTINAZIONE - NECESSITA - DUBBI SULLA INDIVIDUAZIONE DELLA ESTENSIONE E DELLA MODALITA - CONSEGUENZA - PRINCIPIO DEL MINOR AGGRAVIO DEL FONDO SERVENTE - SALVEZZA.*
Nella servitu costituita sulla base di un titolo contrattuale, l'estensione e le modalita di Esercizio devono essere desunte dal titolo medesimo (art 1063 cod civ) e, al fine di individuare con esattezza tali essenziali elementi, e necessario procedere allo esame della comune intenzione delle parti, tenendo conto dello stato dei luoghi, dell'ubicazione reciproca dei fondi e della loro naturale destinazione, quali elementi formativi e caratterizzanti la utilitas che legittima la Costituzione della servitu. Nell'ipotesi in cui la formulazione del titolo sia tale da lasciar dubbi circa la esatta individuazione dell'estensione e delle modalita della servitu, l'interpretazione del titolo deve, comunque, far salvo il principio enunciato nell'art 1065 cod civ, secondo cui la servitu deve intendersi costituita in modo da soddisfare il bisogno del fondo dominante col minor aggravio del fondo servente. (Conf 2507/73, mass n 365947; (Conf 860/72, mass n 357073; (Conf 1287/71, mass n 351474).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1063, Cod. Civ. art. 1065
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)