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Sez. U, Sentenza n. 4635 del 28/02/2007 (Rv. 595513 - 01)

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE | Illecito permanente del datore di lavoro - Riparto della giurisdizione - Momento di cessazione della permanenza - Rilevanza - Ambito della cognizione del giudice avente giurisdizione - Intero arco temporale della pretesa - Fattispecie di illecito permanente con dequalificazione e lesione della professionalità di dirigente medico di primo livello.
Stato
decisa il 2007-02-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/595513-01

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE

Ai fini del riparto di giurisdizione in materia di impiego pubblico contrattualizzato, laddove la pretesa abbia origine da un comportamento illecito permanente del datore di lavoro, integrato anche da una serie di disposizioni datoriali e di comportamenti materiali conformi, occorre fare riferimento al momento di realizzazione del fatto dannoso e, quindi, al momento di cessazione della permanenza, e il giudice avente giurisdizione a tale momento conosce dell'intero arco temporale della pretesa. (Nella specie, la Suprema Corte ha dichiarato sussistente la giurisdizione del giudice ordinario in controversia concernente la domanda di accertamento della dequalificazione e lesione della professionalità di dirigente medico di primo livello, con mansioni di coordinatrice di unità Day Surgery - Day Hospital Centralizzato, protrattasi fino a data largamente successiva al 30 giugno 1998).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 69 com. 7 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)