Sez. L, Sentenza n. 4037 del 10/07/1984 (Rv. 436011 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - SVOLTE EFFETTIVAMENTE - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - CRITERI - INCENSURABILITÀ IN SEDE DI LEGITTIMITÀ - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - SVOLTE EFFETTIVAMENTE - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - CRITERI - INCENSURABILITÀ IN SEDE DI LEGITTIMITÀ - LIMITI.*
Per accertare le mansioni effettivamente esercitate dal lavoratore e la qualifica per le medesime spettantegli, l'indagine deve rivolgersi alle pattuizioni private, individuali o collettive, sussistenti al riguardo, quali tipici Atti di autonomia negoziale cui l'ordinamento, limitandosi alla distinzione fra le tre categorie fondamentali (dirigenti, impiegati e operai), rimette l'indicazione dei criteri per la assegnazione dei lavoratori all'una o all'altra di tali categorie e, nell'ambito di ciascuna di esse, alle varie qualifiche. Ne consegue che la funzione del giudice del merito nell'interpretazione di quegli Atti secondo i criteri di cui all'art. 1362 e segg. cod. civ. e nella comparazione delle relative previsioni con le concrete situazioni implica apprezzamenti di fatto incensurabili in Sede di legittimità ove sorretti da adeguata motivazione ed esenti da vizi logici o giuridici. (V 5252/83, mass n 430137; (V 1332/81, mass n 411937; (V 1936/80, mass n 405558; (V 4507/79, mass n 401014).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. Disp. Att. e Trans. art. 96, Legge 30/03/1942 num. 318 art. 96, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)