Sez. 3, Sentenza n. 8458 del 04/05/2004 (Rv. 572600 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - GIUDIZIALE - LITISCONSORZIO | Litisconsorzio necessario - Confessione prestata da alcuni soltanto dei litisconsorti - Libero apprezzamento da parte del giudice - Litisconsorzio facoltativo - Efficacia probatoria di piena prova nei confronti del confitente - Sussistenza - Rilevanza nei confronti degli altri litisconsorti - Limiti.
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - GIUDIZIALE - LITISCONSORZIO
La confessione resa da alcuni soltanto dei litisconsorti Necessari è liberamente apprezzata dal giudice nei confronti di tutti perché l'art. 2733, terzo comma, cod. civ. non distingue tra i litisconsorti che la hanno resa e gli altri. Invece, in caso di litisconsorzio facoltativo, la confessione resa da uno dei litisconsorti a seguito delle domande rivoltegli in sede di interrogatorio formale ha valore di prova legale nei confronti del confitente, ma non nei confronti delle persone diverse da lui, in quanto costui non ha alcun potere di disposizione in ordine a situazioni giuridiche che fanno capo a altri distinti soggetti del rapporto processuale, nei confronti dei quali al giudice è consentito di apprezzare liberamente la dichiarazione confessoria.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2054 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2055, Cod. Civ. art. 2733, Cod. Civ. art. 2738 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)