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Sez. 5, Sentenza n. 46221 del 20/10/2003 Ud. (dep. 02/12/2003) Rv. 227481 - 01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - UTILIZZAZIONE - IN GENERE | Intercettazioni relative a delitti di criminalità organizzata - Nozione di "criminalità organizzata" definita dall'art. 13 D.L. 13 maggio 1991, n. 152 - Individuazione - Riferibilità ai soli reati di criminalità mafiosa - Esclusione.
Stato
decisa il 2003-10-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/227481-01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - UTILIZZAZIONE - IN GENERE

In tema di intercettazioni disposte ai sensi dell'art. 13 del D.L. 13 maggio 1991, n. 152, convertito dalla legge 12 luglio 1991, n. 203 (e successivamente modificato dall'art. 3-bis del D.L. 8 giugno 1992, n. 306, convertito dalla legge 7 agosto 1992, n. 356), in quanto necessarie per lo svolgimento di indagini relative ad un delitto di criminalità organizzata e per le quali è richiesta la sola sussistenza di sufficienti indizi, la nozione di "criminalità organizzata" comprende i reati realizzati da una pluralità di soggetti che, allo scopo di commettere più delitti, costituiscono un apparato organizzativo la cui struttura assume un ruolo preminente rispetto ai singoli partecipanti, per cui sono riconducibili a questa categoria non solo i reati di criminalità mafiosa, ma tutte le fattispecie criminose di tipo associativo.

Riferimenti normativi: Legge 12/07/1991 num. 203 art. 13, Legge 07/08/1992 num. 356 art. 3 bis, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 266 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 266 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 267 com. 1 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 267 com. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)