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Sez. 1, Sentenza n. 459 del 17/01/1997 (Rv. 501820 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - VALORE VENALE - DETERMINAZIONE - AVVISO DI ACCERTAMENTO - MOTIVAZIONE | Requisito motivazionale - Sufficienza del riferimento ad una stima stragiudiziale - Configurabilità - Anche ai fini della fase del giudizio conseguente all'impugnazione del contribuente - Esclusione - Onere della prova dell'effettività della pretesa tributaria - A carico dell'amministrazione - Sussistenza.
Stato
decisa il 1997-01-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/501820-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - VALORE VENALE - DETERMINAZIONE - AVVISO DI ACCERTAMENTO - MOTIVAZIONE

Il fatto che il riferimento, contenuto nell'avviso di accertamento, ad una stima stragiudiziale, valga a sorreggere la validità formale dell'avviso medesimo, non implica la sufficienza della successiva produzione in giudizio di quella medesima stima, anche ai fini della prova della pretesa contenuta nell'avviso in questione. Altro è, infatti, la regolarità formale dell'avviso di accertamento - nella specie, contestata dal contribuente per carenza dell'indispensabile requisito della motivazione - ed altro è, invece, l'acquisizione in giudizio della prova dell'effettiva sussistenza degli elementi sui quali l'amministrazione tributaria fonda la propria pretesa. Se, quindi, l'indicazione di quegli elementi (o del criterio astratto che si riferisca ad essi) può essere sufficiente a sorreggere la motivazione dell'avviso, mettendo il contribuente in condizione di conoscere i termini e le ragioni della pretesa fiscale contro di lui diretta, e circoscrivendo al contempo questi termini ai fini del futuro eventuale giudizio, non per questo l'Amministrazione può dirsi esonerata dal compito di fornire in tale giudizio, ove esso abbia luogo, la dimostrazione delle concrete circostanze sulle quali la medesima pretesa si sorregge.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 634 art. 48, DPR 26/10/1972 num. 634 art. 49 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)