Sez. 3, Sentenza n. 7365 del 14/05/2003 (Rv. 563000 - 01)
PROFESSIONISTI - GIUDIZI DISCIPLINARI - PROCEDIMENTO | Sentenza penale di applicazione della pena su richiesta delle parti - Efficacia vincolante nel giudizio disciplinare - Esclusione - Accertamento, in sede disciplinare, dei fatti addebitati in assoluta autonomia - Necessità - Sussistenza.
PROFESSIONISTI - GIUDIZI DISCIPLINARI - PROCEDIMENTO
In tema di procedimenti disciplinari a carico di professionisti (nella specie, di un medico), l'accertamento dei fatti addebitati all'incolpato avviene in modo del tutto autonomo rispetto alla sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti (cosiddetto patteggiamento) emessa nei confronti dello stesso in relazione ai medesimi fatti. Ne consegue che l'ordine professionale, chiamato a valutare la condotta del professionista che abbia patteggiato la pena in sede penale, ben può avvalersi degli elementi che risultano dal contenuto della predetta sentenza, ma non può trarre da essa l'esclusiva prova della sussistenza dei fatti costituenti illecito disciplinare.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 445 CORTE COST., Decr. Leg. Capo Provv. Stato 13/09/1946 num. 233 CORTE COST., DPR 05/04/1950 num. 221
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)